Il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi ha deciso: il nuovo aeroporto del Lazio si farà a Viterbo. Non a Latina, non a Frosinone, non a Guidonia. Ma nella Tuscia. E le amministrazioni locali insorgono. Certo, è strano che sia a nascere a Viterbo. La Regione Lazio ora è contenta, il presidente della Regione ha espresso tutto il suo piacere per la scelta. Ma è strano che, giusto un po’ di tempo fa, la stessa Regione aveva completato il piano dei trasporti regionali per dire che lo sfogo naturale per i voli nel Lazio, si sarebbe dovuto fare a Latina. Che facciamo, mandiamo tutto alle ortiche? E, soprattutto, che li facciamo a fare questi documenti se poi non vengono seguiti? Non potevano risparmiare qualche migliaio di euro di consulenza? Nel frattempo, a Latina e Frosinone si sentono i mugugni. Quindi, visto che gli aeroporti non dovrebbe farli solo la politica ma anche il mercato, perché non mettere in moto le giuste risorse per vedere chi più vuole investire su una delle soluzioni ritenute corrette? Altrimenti, si creerà una seconda Malpensa. Quale il risultato? Fu la politica a dire che lì andava fatto. Intanto, però, i voli a basso costo hanno preferito Bergamo Orio al Serio…
gp